
Ammetto che, in genere, non do peso alle prese di posizione della signora Montalcini su temi di rilevanza etico e sociale (vedi il suo sostegno al Sì nel recente referendum sulla procreazione assistita), però in quest’occasione mi sembra che abbia fornito uno stimolo di riflessione per i cattolici. Lo stesso merito va riconosciuto, ovviamente, a Giordano Bruno Guerri.
La loro tesi è che la fede si nutre di un mero calcolo utilitaristico. Sarebbe interessante conoscere la risposta dei cattolici. Che cosa c’è alla base della fede in Dio? Perché un cattolico si sforza di comportarsi in modo conforme al dettato evangelico? Che rilevanza un cattolico attribuisce all’aspettativa, dopo la morte, di una ricompensa o di una punizione da parte di Dio? Infine, è proprio vero che i cattolici maturi orientano la loro fede in Dio soprattutto in base al criterio del do ut des, oppure sono mossi da qualcos’altro?
No comments:
Post a Comment