Monday, June 29, 2009

Van den Aardweg e l'omosessualità: nessun mistero e nessun destino

Riporto l'articolo "Luca era gay" di Roberto Marchesini, pubblicato sul mensile Il Timone, giugno 2009, n. 84, pp. 18-19.

La cultura contemporanea funziona così: è più efficace una canzonetta dell'opinione di seri professionisti. La canzone Luca era gay, che Giuseppe Povia ha presentato all'ultimo Festival di Sanremo aggiudicandosi il secondo posto, ha reso presente nell'immaginario collettivo la figura dell'ex-omosessuale, ossia di una persona che ha cambiato il proprio orientamento omosessuale indesiderato. Ovviamente la canzone ha suscitato le reazioni rabbiose di quella parte ideologica che ha tutto l'interesse a nascondere questa scomoda realtà: Povia è stato denunciato per il reato (per ora) inesistente di "omofobia", ed è stato persino minacciato di morte.
Eppure le storie di ex-omosessuali, anche italiani, stanno cominciando a circolare sempre più numerose, nonostante la censura da parte dei gay. Di fronte a questo fenomeno, la strategia è quella di ridicolizzare come idea balzana la terapia delle pulsioni omosessuali indesiderate di uno psicoterapeuta americano, Joseph Nicolosi, che avrebbe inventato un modo - non condiviso dal resto del mondo scientifico - per indurre le persone al cambiamento.
Non è così. Fino agli anni Ottanta del secolo scorso era normale che qualsiasi psicoterapeuta, di qualsiasi orientamento, accettasse di prendersi cura delle persone che soffrono a causa di un orientamento omosessuale indesiderato, considerandolo come l'esito di un senso di inferiorità nei confronti del mondo maschile. Tra i clinici che hanno riportato successi in questo campo troviamo nomi tra i più importanti della storia della psicologia del Novecento: Alfred Adler (1870-1937), Edmund Bergler (1899-1962), Jacques Lacan (1901-1981), Irving Bieber (1908-1991), Conrad W. Baars (1919-1981) e tanti altri.

Gerard van den Aardweg
Anche adesso Nicolosi non è solo: tra i soci dell'associazione internazionale che lui stesso ha fondato, il NARTH (National Association for Research and Therapy of Homosexuality), c'è l'olandese Gerard van den Aardweg, psicoterapeuta e docente universitario. Il professor van den Aardweg, invitato da una decina di associazioni cattoliche, ha recentemente tenuto in Italia una serie di conferenze dal titolo "Omosessualità: nessun mistero, nessun destino". Nel corso di queste conferenze il cattedratico ha spiegato la genesi storica dell'ideologia omosessualista e di come sin dalle origini abbia strumentalizzato la scienza per obiettivi politici.
Il medico e militante omosessuale Magnus Hirschfeld (1868-1935), considerato tra i fondatori del movimento gay, nel 1919 aveva fondato a Berlino l'Istituto per la Ricerca Sessuale con il significativo motto Per scientiam ad iustitiam, ossia utilizzare la scienza per giungere alla giustizia (ovviamente intesa dal punto di vista omosessualista). L'Istituto per la Ricerca Sessuale - che ospitava anche un Museo del sesso - aveva la caratteristica di utilizzare come campione di ricerca i frequentatori di un bordello annesso all'istituto; con il passar degli anni l'Istituto raccolse una tale mole di documenti circa la vita e le abitudini sessuali dei suoi frequentatori da costituire un pericolo per i vertici del Terzo Reich e per Hitler stesso. Secondo diversi autori, infatti, il rogo della biblioteca e dell'archivio dell'Istituto fondato da Hirschfeld (la maggior parte delle fotografie raffiguranti roghi di libri da parte dei nazionalsocialisti furono scattate in realtà durante questo episodio) distrusse la documentazione circa le perversioni sessuali di numerosi leader nazisti, molti dei quali avevano cominciato a frequentare l'Istituto prima dell'instaurazione del regime hitleriano.
Il professor van den Aardweg ha proseguito riflettendo sul fatto che anche oggi la maggior parte delle ricerche sull'omosessualità sono compiute da gay militanti che si pongono pochi scrupoli nel manipolare il campione o le procedure al fine di presentare dati favorevoli all'ideologia omosessualista (ad esempio, che sembrano avallare l'ipotesi di una causa genetica dell'omosessualità).

Le origini del problema omosessuale
Secondo van den Aardweg, invece, l'origine dell'omosessualità è spiegabile psicologicamente: è ciò che può avvenire, infatti, in coloro che hanno un senso di inferiorità nei confronti di alcune persone dello stesso sesso, e che erotizzano l'ammirazione e l'invidia che provano verso queste. Analizzando le caratteristiche che suscitano attrazione, infatti, è possibile farsi un'idea di ciò di cui la persona con tendenze omosessuali si sente mancante (forza, sicurezza, virilità...). In una buona parte dei casi, l'origine del senso di inferiorità è da ricercarsi nelle relazioni familiari, che non hanno fornito al ragazzo un modello identificativo valido; il professor van den Aardweg invita però a prestare attenzione anche al gruppo dei pari, che nella preadolescenza può far sentire escluso, diverso ed inferiore un ragazzo o una ragazza.
Secondo il clinico olandese, la terapia delle tendenze omosessuali indesiderate non si configura tanto come "cura" (anche perché non c'è nulla di organico da "curare"), quanto come una crescita personale, che comprende l'abbandono di tendenze commiseratorie e persecutorie, del ruolo di "cacciatore di ingiustizie", del bambino incompreso. In questo cammino di crescita personale è indispensabile l'esercizio delle virtù, sia umane sia cristiane, e tra queste la sincerità, l'umiltà, la capacità di amare, il coraggio, la purezza. La preghiera e l'accostamento frequente ai sacramenti sono, per i credenti che soffrono per tali tendenze, un ulteriore aiuto.
L'esperienza del professor van den Aardweg è importante in un clima culturale che rifiuta ogni riferimento all'ascesi, intesa come fatica per compiere la propria realizzazione. Uscire da tendenze sessuali indesiderate è possibile; questa è la speranza di molte persone che la società ignora. Ma che a volte trovano un'attenzione inaspettata grazie, ad esempio, ad una canzone sanremese.

Due conclusioni
Due notazioni che riguardano il clima culturale riguardante questi temi.
Innanzitutto è degna di nota la violenza con la quale gli esponenti del mondo gay si sono scagliati contro la canzone di Povia: questa reazione ha tutta l'aria di un tentativo disperato di occultare al pubblico la realtà degli ex-omosessuali e la possibilità di un cambiamento. E' importante ricordare che il movimento omosessualista ha utilizzato gli argomenti della "naturalezza" e "immutabilità" dell'omosessualità per presentarsi come minoranza discriminata; se l'omosessualità ha una causa nota ed è modificabile, in che modo potranno i gay giustificare le loro pretese politiche e sociali?
Secondariamente, è bene ricordare la reazione del pubblico del Festival all'esibizione di Povia e alle parole dell'onorevole Franco Grillini, che, contro ogni costume, è stato invitato ad esprimere un suo parere sulla canzone. Il pubblico in sala ha applaudito Povia e fischiato Grillini.
Da almeno due decenni il movimento omosessualista ha cercato il consenso dell'opinione pubblica presentando i gay come vittime innocenti della violenza e dell'intolleranza; probabilmente il pubblico in sala ha percepito la reazione del movimento omosessualista e le parole del suo esponente come un'aggressione ad un artista ed un tentativo di limitare la libertà d'espressione. A quanto pare, il lupo travestito da pecora è stato riconosciuto.

Bibliografia
Gerard van den Aardweg, Omosessualità e speranza. Terapia e guarigione nell'esperienza di uno psicologo. Ares, 1995
Gerard van den Aardweg, Una strada per il domani. Guida all'(auto)terapia dell'omosessualità, Città nuova, 2004
Obiettivo Chaire, ABC per capire l'omosessualità, San Paolo, 2005
Roberto Marchesini, L'identità di genere, I Quaderni del Timone, Edizioni ART, 2007

"Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione" (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2358)

Si vedano anche i post:
Paolo Guzzanti difende i gay ma alimenta la confusione dei lettori
Facciamo un po' di luce sulla strategia gay

Si veda infine Omosessualità & normalità. Colloquio con Joseph Nicolosi, aggiunto in data 4 agosto 2009.

12 comments:

Davide said...

Non capisco perchè continuate a perseguitare i gay...a parte Luca della canzone ci sono tanti gay che stanno bene con se stessi e con le persone che hanno intorno, non danno fastidio a nessuno e aiutano il prossimo più e meglio di come fanno certi sacerdoti. Quindi smettiamola di dire "come si cura il gay" o "parola di dio". Dio non ha detto mai nulla sui gay. Gesù nemmeno. Quindi lasciamoli in pace!!!

etendard said...

Davide, hai letto l'articolo? mi sa di no, altrimenti ti saresti accorto che qui non si è parlato degli omosessuali che stanno bene con se stessi; qui si è parlato di coloro che hanno delle tendenze omosessuali "indesiderate". Il fatto è che i gay militanti non tollerano l'idea che qualche omosessuale stia male nei suoi panni e cerchi addirittura aiuto psicologico per uscire da questa situazione.
Ti sbagli poi sul fatto che Dio non abbia mai detto nulla sull'omosessualità. Evidentemente hai letto male anche la Bibbia.
Fratello caro, liberati dei tuoi pregiudizi anticattolici e, soprattutto, apri gli occhi.

Bosina said...

Solitamente non intervengo ma ti leggo sempre con molto piacere, proprio come ho fatto oggi.
Questa volta però mi sento di doverti ringraziare apertamente.
Proprio stamane discutevo con una persona a me cara di come diversa cultura ormai sia manipolata dai gay, che sono ben altra cosa dagli omosessuali.
Un caro saluto.

etendard said...

ciao bosina. è da tempo che di mio scrivo poco e niente (meglio così, d'altronde!). i tuoi ringraziamenti vanno quindi rigirati agli autori degli articoli che riporto nel mio blog.

lo sapevi che nella BBC la percentuale di gay dichiarati è molto alta? chissà se costoro hanno un'influenza sul taglio politico e culturale di quanto viene trasmesso, e non solo con riferimento alle tematiche gay!!!

un caro saluto anche a te

Bosina said...

Della BBC onestamente non sapevo, mentre quotidianamente noto che la cultura e l'arte, soprattutto il teatro, vengono assediati dalle tematiche gay, con delle motivazioni programmatiche piuttosto futili -la sofferenza del sessualmente "diverso" porta al baratro, all'oblio e finalmente alla rinascita - e difficilmente inquadrabili in un discorso estetico; facilmente, a mio avviso, invece, inseribili in un discorso di iniziazione e "riprogrammazione" dello spettatore molto più complesso e onestamente più politico ed ideologico che artistico.
Etendard, se credi non pubblicare questa mia risposta.
Un caro saluto e a presto

etendard said...

e perchè, bosina, non dovrei pubblicare il tuo intervento? mi sembra molto pertinente, invece.
tu menzioni cultura e arte. io aggiungo il mondo della pubblicità. ricordi la reclame televisiva della Campari Red Passion, con il maschio truccato e vestito da donna e la donna vestita da uomo? e le foto pubblicitarie di uomini o donne che si baciano? e quelle della Sisley, in cui si mandava un chiaro messaggio di denigrazione del maschile da parte di aggressivissime donne?
ce ne sono a buttare di messaggi del genere. inutile dire che principali destinatari ne sono i giovani, argilla da plasmare e "speranza del domani".

Walter said...

A volte veramente riuscite a toccare un'ipocrisia che ha davvero dell'incredibile. Vorrei sapere se vi rendete conto del fatto che cercate di far passare per "luminari" personaggi come Bieber, Nicolosi o Van den Aardweg. Gente ampiamente screditata da tutti gli ordini medici (a partire dall'Oms)e che, appunto, vviene invitata a fare le proprie "conferenze" unicamente da gruppi religiosi (l'ultimo condanna a Nicolosi è stata fatta dalla Royal College of Psychiatrists. Vi piaccia o no ormai su questo argomento la scienza si è affrancata da 40 anni dall'ideologia religiosa, dimostrando che l'essere umano (come gli animali in generale) è normalmente sia eterosessuale, sia omosessuale, sia bisessuale.
Liberative dei vostri pregiudizi religiosi ed aprite gli occhi.
e se non ci riuscite almeno non scrivete nulla. Le vostre argomentazioni sono veramente troppo semplici da smontare.

etendard said...

Walter, se non ricordo male, sei già passato da queste parti commentando un altro post dedicato all'omosessualità indesiderata.

Non dicesti nulla tempo fa e continui a non dire nulla adesso. Sai solo ripetere la storiella che gli psicologi impegnati ad aiutare chi è in difficoltà con il proprio orientamento omosessuale non raccolgono consensi unanimi nel mondo scientifico. E' facile rispondere che il mondo scientifico è spaccato sull'argomento: da una parte, studiosi omosessuali o gay-friendly e dall'altra studiosi seri e competenti, come Nicolosi, Van den Aardweg e tanti altri.
Vi piaccia o no, non tutto il mondo scientifico è asservito all'ideologia omosessualista; gli studiosi veri hanno dimostrato da tempo che gli esseri umani (come gli animali) sono normalmente e naturalmente eterosessuali. Omosessuali, bisessuali o transessuali si diventa per motivi psicologici, familiari ed ambientali. Fatevene una ragione.
Liberatevi dei vostri pregiudizi ed aprite gli occhi. E se non ci riuscite sforzatevi almeno di non lasciare patetici commenti negli spazi altrui. Le vostre argomentazioni sono veramente troppo semplici da smontare.

E adesso, da bravo, levati dai piedi.

Walter said...

Mi spice per te ma il mondo scientifico non è spaccato in tra chi pensa che l'omosessualità sia un normale orientamento e chi cerca di renderla una patologia. E' un dato di fatto. Sostenere inoltre che Nicolosi & co. siano seri e gli altri siano asserviti ad un'ideologia è semplicemente assurdo dato che è vero proprio il contrario (come mai sono asserviti tutti alla religione cattolica).
Semmai, caro etendard, gli stidiosi hanno dimostrato da tempo la naturale bisessualità (con relative variazioni omo/etero) degli animali in generale (guardati qualsiasi studio di etologia).
Mi sembra che un pò ve la diciate e ve la cantiante.
Non puoi negare che gente come Nicolosi & company ( per fortuna una percentuale irrisoria) sia già stata smentita e ampiamente screditata da tutta la comunità scientifica (anche qua basterebbe fare una ricerca su Journal of Psychiatrists).
Non sono io che non dico nulla, siete voi che ripetete le stesse "teorie" asservite all'ideologia religiosa.
Ormai avreste dovuto capire che la realtà è indipendente da quello che vorreste. Sostenere che Nicolosi è serio solo perchè si è creato una serie di castronerie unicamente per sollazzare i desideri di qualche religione è veramente il colmo.
P.s. Dove lo trovi un insulto nel mio post?
Caro etendard, pensa ai tanti che erano infelicemente etero, magari sposati, e era solo felicemente omosessuali....

etendard said...

Avevo cancellato dal mio precedente commento l’accenno al tuo essere maleducato, poco dopo che tu lo leggessi. Mi sembrava di aver infierito troppo. Pazienza se hai fatto in tempo a leggerlo.

Veniamo alla tua replica. Come mi aspettavo, sei tornato a dire le stesse cose. Non capisco: se conosci anche tu la mia risposta e se ci troviamo su posizioni diametralmente opposte, perché insisti a commentare?

Nessuno dubita del fatto che ci sono persone che vivono la propria omosessualità venendo da un passato (finto) etero. Mi piacerebbe che queste persone fossero finalmente felici, ma ne dubito, se me lo permetti. Erano infelici quando vivevano come etero, sono infelici adesso che vivono come omosessuali. Il loro disordine psicologico non è mai stato risolto. E su questo non potevano certo esserli d’aiuto gli psicologi/psichiatri (a loro volta omosessuali o confusi sull’argomento) a cui eventualmente queste persone si sono rivolte.

Mi domando infine qual è il vostro problema. Se uno vuole vivere la sua omosessualità, chi glielo impedisce? Per voi va tutto bene se un etero cerca aiuto per vivere l’omosessualità; è male il caso inverso. Soprattutto, è un ciarlatano lo specialista che offre una terapia per uscire dall’omosessualità. Cos’è, scombina le vostre certezze scientifiche e le vostre sicurezze psicologiche il fatto che qualcuno voglia uscire dalla sua omosessualità e trovi pure una sponda? Se siete così convinti che Nicolosi & C. siano dei ciarlatani, perché vi curate tanto di loro? Sarà il tempo e la sperimentazione a dimostrare se sono nel torto, non certo il vostro pregiudizio. Mi sa però che tutto questo ce lo siamo già detti. Naturalmente, è inutile che controreplichi a quanto ho scritto. Siamo su posizioni completamente diverse. Non ti pare che sia opportuno chiuderla qui?

Walter said...

Ma certo, mica ho la pretesa di farti vedere le cose come sono, non sono così bravo.
Se per chiuderla qua intendi non scrivere più qua, nessun problema, se invece intendi che si smetta di denunciare le assurdità di ciarlatani (riconosciuti come tali da tutti gli ordini medici) o che si permetta di far passare il concetto distorto che l'omosessualità sia uno stato patologico che condanna le persone all'infelicità allora mi spiace ma devo disilluderti.
Le "teorie" di questi personaggi non minano alcuna certezza, contribuiscono però attivamente, come è stato ben evidenziato dall'Apa, a stigmatizzare le persone omosessuali.
Il fatto che qualcuno venga spinto ad odiare la propria natura perchè condizionato da un'ideologia religiosa ancora imperante, o che vi siano 4 gatti che si inventano teorie pseudo-scientifiche (e non lo dico io ma tutti gli ordini medici), non dimostra nulla (basta leggere le interviste agli "ex-gay").
Chiudo, salutandoti, augurandoti buone vacanze e ricordandoti che libertà di opinione non significa libertà di discriminare o stigmatizzare gli altri (e discriminare significa anche dare meno valore o dignità alle famiglie altrui, e con famiglie intendo anche quelle omosessuali, che esitono e crescono figli bene come quelle etero, come dimostrato da tutti gli studi a rigurdo, l'ultimo dell'università di Bamberga, ma questo è solo l'ennesima prova di quello che ho scritto).
Ciao.

etendard said...

Furba la scappatoia che avete trovato: non volendo e non potendo accettare il fatto che l’omosessualità è un disordine con delle cause psicologiche e familiari ben precise, avete “assoggettato” la natura ai vostri desideri! Non esiste una natura omosessuale, la vostra è una favoletta inventata a tavolino, con la compiacenza di psicologi incompetenti (e omosessuali).
Rassegnati, non avrete campo libero nel diffondere le vostre pazzie. Non ce la fate a chiudere la bocca a chi non la pensa come voi e non ce la fate a fermare gli studiosi “scomodi”.
Smettetela quindi di discriminare e perseguitare chi ha un’omosessualità indesiderata. Lasciateli in pace. Chi cerca una soluzione ai suoi problemi ha bisogno di aiuto; non se ne fa niente del vostro berciare e di quello di pseudo studiosi secondo cui “omosessuali si nasce”.
Inutile dirti che la chiacchierata finisce qui. Evita nei prossimi 100 anni di passare da queste parti, tanto non c’è trippa per gatti. Buone vacanze anche a te.